Nell'ambito di ART CITY Bologna 2026 in occasione di ARTE FIERA
OPEN PROJECT
presenta
SHORT CIRCUIT NATURE
Installazione di Giacomo Cossio
a cura di Manuela Valentini
promosso da promosso da Open Project | Engram | Eido visual
Dal 05.02 al 07.02
Visionabile h24, opere collocate all'esterno dell'edificio
Open Project | Via Pompeo Scipione Dolfi 7 - 40122 Bologna
Il progetto di Giacomo Cossio introduce nella quotidianità urbana un improvviso scarto visivo: due alberi ricoperti da colori vibranti trasformano forme familiari in presenze altamente ibride ed estranianti. Il contrasto tra la materia viva degli alberi e la superficie artificiale della vernice genera un effetto di disorientamento immediato, un vero cortocircuito percettivo che interrompe l'automatismo dello sguardo. La collocazione davanti alla facciata di Open Project amplifica questa frizione. Di fronte alla facciata dello studio di architettura bolognese, essi operano come un dispositivo di ridefinizione dello spazio. L'architettura non viene contraddetta, ma ri-intonata.
L'intervento produce un ritmo diverso: un segnale di disturbo che restituisce agli elementi naturali uno statuto simbolico. Gli alberi diventano così punti di attenzione capaci di modificare la percezione del luogo e di riattivare una relazione critica con ciò che, nella città, è dato per scontato. L'intervento invita a considerare la natura come una presenza fragile e negoziata che attraverso il colore rivendica una nuova forza visiva.
MONDOBRUTO
Opere di Alessio Fava
a cura di Martina Magrini
promosso da Open Project | Engram | Eido visual
Dal 05.02 al 07.02
giovedì e venerdì h 13.00 - 16.00
sabato h 12.00 - 22.00
Open Project | Via Pompeo Scipione Dolfi 7 - 40122 Bologna
Mondobruto è un progetto di Alessio Fava che indaga la relazione tra architettura brutalista e natura attraverso opere in cemento che possono vivere come sculture autonome. Il progetto riflette sul ciclo di vita dell'architettura e sulla forza rigenerativa della natura. Ogni opera è un organismo in evoluzione, un luogo dove costruzione e trasformazione si incontrano. Le strutture, progettate con software di progettazione e realizzate a mano tramite stampi artigianali, sono ispirate all'architettura brutalista e si sviluppano in due direzioni: terrari dove muschi e piante crescono in equilibrio con il cemento, e volumi indipendenti pensati per essere colonizzati nel tempo o per vivere come sculture autonome. Negli Habitat, la vegetazione si riappropria progressivamente della struttura all'interno di ambienti controllati. Nei Moduli e nelle opere autonome, il cemento diventa un terreno potenziale: la natura può insinuarsi tra superfici e fessure, oppure restare una possibilità. In entrambi i casi, il cemento cambia sotto l'azione del tempo e dell'umidità.
LA SOGLIA
Progetto di MeGa
a cura di Lucrezia Ercoli
promosso da Open Project
Dal 05.02 al 07.02
giovedì e venerdì h 13.00 - 16.00
sabato h 12.00 - 22.00
Open Project | Via Pompeo Scipione Dolfi 7 - 40122 Bologna
MeGa, acronimo di Meta e Gallery, è il nome del collettivo artistico di Popsophia e della sua galleria virtuale: un’architettura del cyberspazio visitabile con visori VR dove indagare la relazione tra arte, pensiero e tecnologia. Una collaborazione tra filosofi, artisti digitali e sviluppatori informatici che ha dato vita a uno spazio espositivo immersivo che riscrive i confini dell’esperienza estetica. Il visitatore è immerso in un ambiente visivo e sonoro: non si limita a osservare a distanza, ma sprofonda in un viaggio esperienziale che mette in moto tutti i sensi. La nuova mostra di MeGa è La Soglia. “Nella vita moderna siamo diventati molto poveri di esperienze della soglia” scriveva Walter Benjamin. Le sette stanze della galleria ospitano sette opere digitali che invitano a fare esperienze della soglia, in spazi simbolici e iniziatici che chiamano alla metamorfosi. Dal confine primigenio con l’opera Sfera Amniotica al passaggio della morte con l’opera Propilei, ispirata alla tomba Brion di Scarpa, le sette stazioni sono riti liminari che scandiscono l’esistenza umana. La mostra di MeGa è uno spazio-soglia che ci obbliga a pensare in modo nuovo.