LA RECEPTION AL DECIMO PIANO, CON TERRAZZA PANORAMICA SUL CENTRO DI BOLOGNA: VALUE ONE APPRODA IN CITTÀ CON UN PROGETTO CHE È ANCHE RIQUALIFICAZIONE URBANA

È un progetto, quello dell’Hotel Porta Mascarella, che prova a scardinare tante delle consuetudini più radicate e consolidate, tanto architettoniche quanto relative alla fruizione degli spazi, ma anche un simbolo di una diversa connessione tra centro storico di Bologna e un’ex zona ferroviaria. Firmato dallo studio Open Project, segna l’approdo in città di Value One, investitore immobiliare a livello internazionale con sede a Vienna, già conosciuto per la gestione di distretti urbani quali il business center di Vienna Viertel Zwei e gli appartamenti per studenti premium Milestone presenti in tutta Europa. Il progetto è attualmente in costruzione: il completamento dei lavori, iniziati l’anno scorso, è previsto per il 2023.

Con la sua identità forte di landmark urbano, posto sul limitare di zone profondamente diverse della città con l’intento di riconnetterle e renderle accessibili a una platea di persone diversificata, la struttura si caratterizza appunto per la sua idea innovativa di ospitalità e di distribuzione degli ambienti rispetto alle funzioni. Se, tradizionalmente, ai piani bassi di un hotel si incontrano la hall, gli spazi comuni e quelli per il check-in, nel caso di Porta Mascarella tali ambienti sono portati ai livelli più alti, i quali sono accompagnati da ulteriori ambienti a disposizione di tutto il territorio, non solo degli ospiti. In altre parole, un edificio che potrebbe essere definito ibrido, in virtù della molteplicità di servizi offerti, da quelli prettamente pensati per il mondo del business a quelli per un turismo lento e sostenibile, fino a quelli per soggiorni all’insegna dell’attività fisica o delle esperienze culinarie gourmet. Ma anche un punto di ritrovo ulteriore per la cittadinanza.

Questa zona alta della struttura, da un punto di vista architettonico, è ben identificabile già in lontananza dalla sua facciata sud con un’alternanza di riquadri e profili più o meno opachi e con un gioco di trasparenze, ma anche dalla sua facciata nord più compatta. Di notte, si illumina come un orlo di luce superiore.

LA STRUTTURA DELL’HOTEL PORTA MASCARELLA

Disposto su dodici livelli fuori terra, più uno interrato, l’Hotel Porta Mascarella ha come proprio cuore pulsante il decimo piano con la sua piazza denominata Sky Square: è a questo livello terrazzato con parapetto vetrato, aperto verso il centro storico di Bologna, che si articolano infatti i diversi servizi aperti alla comunità tutta, come bar, un ristorante, una lounge dominata da una grande fontana e spazi co-working e smart working, oltre alla reception per gli ospiti della struttura ricettiva.

Al piano subito inferiore, al nono, vi sono una sala congressi e una palestra rivolte verso sud, che guarda il centro cittadino, mentre verso nord vi sono alcune delle 305 stanze totali.

«Abbiamo immaginato quest’hotel come una finestra panoramica – ha spiegato Francesco Conserva, alla guida di Open Project insieme a Maurizio Piolanti –, che svela una Bologna inedita e la rende accessibile a tutti, con a sud la grande piazza che traguarda i colli e a nord una parte sommitale in lamiera retroilluminata, che di notte diventa una lanterna luminosa. Uno spazio di grande bellezza e ricercatezza ma non per questo elitario, che manifesta il suo valore nella capacità di includere e di essere accessibile a tutti».

La localizzazione geografica di collegamento tra zone della città con volti diversi, una da riqualificare tra Borgo Masini e il fascio di binari ferroviari e una dai tratti storici entro le mura, ma anche vicina alla Fiera, si rispecchia dunque nella volontà di riconnettere una platea di persone dagli interessi, dai ritmi di vita e dalle abitudini più disparate. Se, da una parte, la sua posizione risulta strategica per chi arriva a Bologna per motivi di lavoro, dall’altra lo è altrettanto per chi è in città per un soggiorno privato, tra amici o in famiglia: è per questo, e con il desiderio di rispondere alle esigenze di spostamenti del maggior numero di persone propense a una mobilità dolce (tra i principi da valorizzare fin dalle prime mosse del progetto), che al piano terra vi è un noleggio biciclette collegato alle piste ciclabili adiacenti, le quali portano sia verso la stazione di Bologna Centrale, sia verso il lato opposto dei viali di circonvallazione o verso via Stalingrado (dunque verso la zona Fiera).

EFFICIENZA ENERGETICA

Ecologico, innovativo e attento al proprio impatto ambientale grazie a soluzioni che toccano la facciata, la ventilazione e l’uso dei materiali, tutto nell’ottica di una miglior qualità della vita all’interno dell’hotel: con queste priorità, la struttura ricettiva è pensata da Open Project per puntare a una certificazione LEED gold.

«Un elemento centrale è l’attenzione alle tecnologie edilizie e ai materiali, che consentono di ridurre le emissioni di CO2 legate alla costruzione – ha sottolineato Marco Capelli, LEED AP Building Design+Construction di Open Project –. Quando progettiamo un edificio vogliamo che consumi poco, che sia duraturo e flessibile per adattarsi ai cambiamenti nel tempo, che riduca al minimo l’impatto ambientale, di questi elementi è fatta la sostenibilità concreta, reale di un progetto».

Vedi articolo originale: https://www.theplan.it/whats_on/hotel-porta-mascarella-rivoluzionare-le-gerarchie