Outside inside La fabbrica del futuro

Committenza: Non stabilito
Superficie: Variabile
Luogo: Metropoli
Anno: Futuro

Il progetto rappresenta una visione estremizzata di alcuni concetti che caratterizzano lo scenario produttivo del prossimo futuro. La nostra idea nasce dalla volontà di spostare stabilimenti destinati fino a questo momento alle zone periferiche della città, in un contesto cittadino. La fabbrica diventa hub di ricerca e laboratorio manifatturiero in cui la tecnologia è a servizio dell’uomo; non si tratta più di un luogo alienante, ma altamente qualificato e qualificante, espressione di un modo di lavorare nuovo. Si apre alla possibilità di divenire essa stessa un landmark, un mix tra headquarter, spazio operativo e vetrina del prodotto. Lo spostamento di queste funzioni e l’integrazione di queste nel tessuto urbano permetterebbe una crescita omogenea e lo sviluppo della città come un paesaggio urbano policentrico. Allo stesso tempo la gestione degli spazi aperti annessi alle aree esistenti industrializzate cambia. Le zone periferiche vengono sostituite da parchi che danno lustro a delle aree che ad oggi si trovano ad essere tutt’altro che luoghi di pregio. La logistica della fabbrica da orizzontale diviene verticale, aerea grazie all’utilizzo dei droni. Da qui nasce l’esigenza della progettazione di un modulo, che si dirama nelle tre direzioni del piano x , y e z in base alle necessità della funzione che lo occupa. L’edificio dalla composizione modulare permette di aggiungere e rimuovere moduli in base alle richieste della produzione. Come le vernici capaci di assorbire l’inquinamento atmosferico delle città, noi immaginiamo che le pareti e i componenti di queste fabbriche possano contribuire al miglioramento delle condizioni di benessere della città. Pensiamo ad edifici integrati nel tessuto urbano, raggiungibili con i mezzi pubblici.
Immaginare cose che non esistono ancora, che stravolgono il sistema attuale, è il primo passo per avvicinarsi alle nuove invenzioni del futuro.