CCC 2017-05-26T10:13:22+00:00

CCC

La nuova sede del Consorzio Cooperative Costruzione a Bologna si colloca lungo la via Emilia Ponente, in prossimità di Borgo Panigale, in un’area precedentemente parte del comparto Ducati. Il progetto definisce un’architettura di carattere moderno e razionale, che rappresenta un’immagine riconoscibile in relazione al Consorzio che opera nel settore dell’edilizia. L’edificio propone un volume compatto e rigoroso, un parallelepido di dieci piani fuori terra, introdotto da tre corpi ortogonali, separati e trasparenti, che ospitano la zona ingresso ed accoglienza, uno spazio riunioni e un’area multifunzionale. Fra questi si interpongono spazi a velo d’acqua, che incrementano l’effetto visuale delle trasparenze accompagnando l’architettura verso la zona giardino.
La facciata verso nord, sulla zona d’ingresso, è costituita da una parete continua in vetro strutturale, che consente di comprendere la compartimentazione degli interni, la logica distributiva e la ripartizione delle strutture.
                           

Le altre facciate, rivolte a est, a sud e ad ovest, si presentano come pareti ventilate con rivestimento in lega di zinco-titanio a lamine di diversa dimensione. Le finestre marcano un accentuato sviluppo per linee orizzontali: i differenti tagli delle finestre e le lastre di rivestimento segnano una composizione dinamica delle facciate, articolata e non ripetitiva.
L’assetto planimetrico prevede una distribuzione orizzontale su un semplice piano-tipo a corridoio centrale, su cui affacciano gli spazi a uffici, parcellizzati e separati secondo la logica organizzativa delle attività del Consorzio.
Un punto di forte caratterizzazione architettonica dell’edificio si evidenzia nella scelta strutturale che pone l’affaccio ovest a sbalzo, in prossimità dell’accesso pubblico. Le lastre in zinco-titanio rivestono i pilotis obliqui e l’intradosso del solaio, formando un’immagine tecnologica di continuità. Il pilastro obliquo, che si percepisce con grande evidenza al di là della parete trasparente, interferisce con la griglia modulare delle strutture e accentua il valore architettonico del volume a sbalzo, trasponendolo sull’intero prospetto. 

foto: Luca Capuano